02 dicembre 2022 #Cile sostenibile

5 modi in cui il Cile sta creando un futuro

Impostazioni di accessibilità

L'unione virtuosa tra talenti, tecnologie all'avanguardia e un territorio privilegiato è la chiave che sta trasformando il Cile in un attore rilevante nelle industrie del futuro e che definisce gli standard internazionali.

Ecco 5 iniziative con cui il Cile sta creando un futuro migliore per tutti:

Idrogeno verde:

Il primo progetto di carburanti sintetici verdi a base di idrogeno del nostro Paese è in fase finale nella regione di Magallanes. L'impianto dimostrativo di Haru Oni di HIF Global dovrebbe iniziare a produrre il primo litro di carburante a zero emissioni a dicembre. Come? Il progetto otterrà idrogeno verde dall'acqua con l'energia eolica e poi, attraverso un processo di sintesi con la CO2 catturata dall'atmosfera, produrrà metanolo. Da qui si produrrà una benzina che potrà essere utilizzata nei veicoli convenzionali senza alcuna modifica, rendendo il trasporto a zero emissioni! Il progetto, il primo del suo genere in America Latina, comprenderà un impianto per la produzione di questo carburante ecologico, una turbina eolica da 3,4 MW e una linea di trasmissione di riserva da 13 kV.

6 progetti di idrogeno verde da installare in Cile

Energie rinnovabili:

Il Ministero dell'Energia ha annunciato in ottobre che per la prima volta in Cile l'energia solare ed eolica ha superato il carbone nella produzione di elettricità. Negli ultimi 12 mesi, il 29% della produzione nazionale di energia elettrica proveniva da entrambe le fonti rinnovabili, superando il 27% dei combustibili fossili. In questo modo, il nostro Paese sta compiendo progressi coerenti e determinati verso una matrice energetica più pulita, fondamentale per raggiungere l'ambizioso obiettivo della carbon neutrality. Inoltre, secondo la recente classifica Climatescope pubblicata da Bloomberg, il Cile è il mercato emergente più interessante per gli investimenti nelle energie rinnovabili.

Astronomia:

Il deserto di Atacama è il luogo migliore del pianeta per studiare l'universo. La corrente di Humboldt, insieme alla Cordigliera delle Ande, fornisce un'atmosfera stabile, secca e leggera che permette di osservare il cielo con immensa chiarezza. Negli ultimi 50 anni, il Cile ha creato le condizioni per ospitare gli osservatori più avanzati dell'astronomia, diventando gli occhi umani sull'universo con il 70% della capacità telescopica a terra installata nel Paese.

L'Extremely Large Telescope (ELT) dell'European Southern Observatory(ESO) è attualmente in costruzione nella regione di Antofagasta. Sarà il più grande telescopio al mondo per la luce visibile e l'infrarosso, cioè l'occhio più grande al mondo per osservare il cielo. Si prevede che sarà operativo entro la fine del 2027 e potrà così osservare ciò che finora non è mai stato esplorato dall'umanità nella ricerca spaziale.

Osservatorio ALMA

Elettromobilità:

Il Cile punta sul trasporto pubblico sostenibile. Secondo il Ministero dei Trasporti, attualmente disponiamo di 810 autobus elettrici e l'anno prossimo avremo 1.900 autobus a zero emissioni come parte della flotta elettrica del sistema, non solo nella Regione Metropolitana, ma in tutto il Paese. E non sarà più necessario importare autobus elettrici. A luglio di quest'anno è stata inaugurata a Rancagua la prima fabbrica di autobus elettrici dell'America Latina. Reborn Electric Motors prevede di sviluppare 200 autobus all'anno, evitando così l'emissione nell'atmosfera di 65.200 tonnellate di CO2 all'anno. Questo tipo di trasporto pulito ed ecologico ha conquistato anche il settore privato: i camion elettrici sono già presenti in alcune aziende minerarie del nord del Paese.

Questo impegno per la mobilità elettrica ha permesso a Santiago di diventare la seconda città al mondo con il maggior numero di autobus elettrici, dopo le città cinesi, e al Cile di diventare un leader regionale in questo campo.

Osservatorio del cambiamento climatico:

All'inizio di quest'anno, il Cile ha lanciato questa piattaforma che raccoglie dati da una rete di sensori strategicamente posizionati nel nostro territorio, da Visviri a nord fino all'Antartide all'estremo sud. I sensori dell'Osservatorio del Cambiamento Climatico forniscono informazioni su temperature, precipitazioni, livelli del mare, livelli di massa ghiacciata, radiazione solare, velocità e direzione del vento, tra le tante, e le rendono disponibili in modo aperto e standardizzato per contribuire a prendere decisioni basate su prove scientifiche, non solo per il nostro Paese, ma per il mondo intero. In questo modo, il Cile è diventato un sensore globale del cambiamento climatico.

 

 

 

 

 

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